Quindici persone indagate, di cui cinque destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari.
Sono questi i numeri dell'operazione denominata “Telesia”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita e coordinata dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro su una serie di colpi messi a segno in Valle Telesina e anche in alcuni centri della confinante provincia di Caserta.
Ordinanza di custodia cautelare in carcere - firmata dal gip Roberto Melone - nei confronti di Salvatore Maria Izzo, 27 anni, di San Salvatore Telesino, arrestato a Cortina D'Ampezzo e trasferito nel carcere di Belluno; Giovanni Santangelo, 21 anni, di Benevento; Morrys Pettorelli, 26 anni, di Faicchio. Arresti domiciliari, invece, per Cosimo Zotti, 23 anni, di Telese Terme, ma residente a Vieste e per Egidio Di Mezza, 28 anni, di Telese Terme. Per tutti le accuse a vario titolo vanno da una serie di furti commessi ai danni di imprese, aziende agricole e private abitazioni, ad di un tentativo di rapina commesso in provincia di Caserta, un'estorsione (un cavallo di ritorno di cui era rimasto vittima un agricoltore al quale avevano rubato il trattore) e di un danneggiamento ai danni dell'auto del sindaco di un centro della Valle Telesina. Gli indagati sono difesi tra gli altri dagli avvocati Angelo Leone, Marcello D'Auria, Gerardo Giorgione e Massimo Scetta.
Le indagini sono partite a dicembre scorso e sono andate avanti fino a giugno. Durante alcuni furti gli indagati avevano utilizzato anche rudimentali congegni esplosivi per far saltare casse automatiche all'interno dei distributori di carburanti o dinanzi a rivendite di tabacchi. In un altro caso, invece avevano lasciato anche un biglietto (leggi il contenuto in un altro articolo) al proprietario.
Durante le perquisizioni effettuate all'alba di oggi dai carabinieri contestualmente alla notifica delle ordinanze nei confronti degli indagati, sono stati rinvenuti e sequestrati un passamontagna, un fucile a canne mozze con matricola abrasa (leggibile invece il numero di serie delle canne a bascula e per questo è stata individuata la provenienza della doppietta calibro 12) alcune cartucce ed altri arnesi utilizzati durante i colpi. “Grazie al lavoro dei carabinieri – ha spiegato il procuratore aggiunto Giovanni Conzo durante la conferenza stampa – è stato sgominato un gruppo di balordi, come li ha definiti anche il gip, che in concorso tra loro avevano messo a segno una serie di colpi che inevitabilmente creavano allarme sociale”. Un gruppo di persone per le quali il giudice ha escluso l'ipotesi di associazione per delinquere prospettata dagli inquirenti, definendole capaci di aggregarsi volta per volta per portare a termine le incursioni.
“In alcuni casi siamo riusciti – ha invece spiegato il maggiore Alfredo Zerella, comandante della Compagnia di Cerreto Sannita – a sventare i furti o recuperare la refurtiva”.
Al.Fa