Dopo le dichiarazioni di mister Viglione, non poteva mancare la versione dei fatti raccontata da chi la decisione di intraprendere una nuova strada l'ha dovuta prendere, il presidente dell'Atletico Benevento, Claudio Vetrone.
“Mister Viglione – inizia il massimo dirigente – ha avuto qualche problema personale e non poteva seguire la squadra completamente, anzi spesso doveva fare dei salti mortali. Diciamo che per certi versi non sapeva che una formazione del genere ha bisogno di essere seguita con una certa continuità e che alle spalle c'è un grande lavoro da fare. Forse pensava fosse più semplice anche perchè all'inizio c'è stato il mio appoggio e quello del direttore Taglialatela”.
Il presidente Vetrone, come Viglione del resto, conferma che alle spalle non c'è stata una decisione di natura tecnica né legata ai risultati.
“Con l'ex allenatore non abbiamo mai parlato di risultati, Viglione è una persona perbene. Il problema è legato al fatto che devo tutelare i giocatori che decidono di abbracciare la nostra causa e fanno dei grossi sacrifici rinunciando anche a rimborsi pur di giocare con noi. E proprio per questo deve mettere a disposizione tutto ciò che serve, compreso un allenatore che sia sempre presente con loro, cosa che Viglione non avrebbe potuto garantire. Insomma devo dare soprattutto conto ai ragazzi”.
Proprio in virtù di questo discorso, mister Vetrone passa all'attacco. Alcune società hanno cominciato a pressare i giocatori dell'Atletico.
“Alcuni giocatori sono stati contattati per dicembre con la promessa di soldi e questa cosa la trovo scorretta. Io non chiamo i giocatori altrui e non propongo soldi. Qualche mio giocatore è stato avvisato e so che sono persone serie, rimarranno con noi e sta a me farli stare bene. Alle società, invece, dico che se si reputano preparate e brave, prendano i giocatori come abbiamo fatto noi”.
Messaggio ai naviganti ben chiaro. Ora comincia l'era Ricciolino.
“Avrei potuto continuare io, mi avrebbe anche fatto piacere, ma per questa squadra non faccio solo il presidente. Con Maurizio Ricciolino ci conosciamo benissimo, so che ci teneva tantissimo, è uno di noi. In tanti si sono proposti per venire da noi, chiedendo anche dei soldi, ma non avrei mai accettato una cosa del genere. Avrei risparmiato questi soldi per un altro allenatore mettendomi in panchina. Invece abbiamo scelto Ricciolino al quale abbiamo chiesto di far divertire i ragazzi e cementare il gruppo e so che abbiamo scelto la persona adatta”.
Fabio Tarallo