Benevento

Comune-Gosaf, ultimo atto. Palazzo Mosti è già proiettato sul gestore che dovrà subentrare nelle attività di recupero coattivo e gestione spazi pubblicitari. «Stiamo valutando una serie di aspetti legali, ma è chiara intenzione del Comune rescindere il contratto», ribadisce ad Ottopagine l’assessore alle finanze Raffaele Coppola. «E’ ovviamente importante garantire la continuità, dal momento che una interruzione della gestione metterebbe a rischio i lavoratori. Il problema si risolverà comunque nel momento in cui subentrerà il nuovo concessionario», sottolinea l’esponente di Palazzo Mosti. Che però una cosa ci tiene a sottolinearla, per ribadire l’importanza della scelta adottata dal capoluogo. «L’amministrazione avrebbe potuto adottare anche altre strade, le quali però non avrebbero consentito garanzie certe per i dipendenti». Non è un mistero che la giunta abbia individuato il profilo sul quale puntare. «Abbiamo avuto una serie di incontri con?Equitalia, riteniamo sia il partner adatto. Una volta valutati tutti gli aspetti burocratici, si potrà procedere con la determina dirigenziale». L’obiettivo è chiaramente quello di non lasciare scoperto due ambiti, il recupero coattivo dei crediti e la gestione degli spazi pubblicitari, di grossa importanza per le casse dell’Ente. «Siamo alle ultime battute, a breve sarà ufficializzata la cosa», ribadisce Coppola. Ovviamente Equitalia si occuperà della questione tributaria, mentre per allargare il campo anche alla gestione della pubblicità si farà ricorso ad un raggruppamento temporaneo di imprese, coinvolgendo altri soggetti. «In ogni caso, il nostro riferimento è Equitalia», specifica l’assessore. La gestione ordinaria resterà però in capo agli uffici municipali. Certo è che il tempo sta per scadere. «L’agitazione dei dipendenti mette Gosaf in una situazione particolare - riprende Coppola - . Anche per questo il?Comune ha inviato una diffida sull’ipotesi di interruzione di pubblico servizio. In ogni caso, credo sia anche volontà della Gosaf interrompere il rapporto con il Comune, considerando che a più riprese è stato ribadito che i costi sono superiori ai ricavi». L’interesse prioritario dei cittadini (e ovviamente dell’Ente) riguarda però le cifre da incassare. Palazzo Mosti ha in ballo cinque anni (dal 2009 al 2013) che progressivamente bisognerà recuperare. «Ai contribuenti il mio invito è quello di sistemare le pendenze prima che parta il recupero coattivo. Correttamente, stiamo avvisando tutti i cittadini, prima che poi arrivino le cartelle». L’intenzione della macchina municipale è anche quella di accorciare i tempi:?«Riteniamo non si possano superare i due anni di ritardo rispetto al saldo delle tasse non pagate. Allo stato ci sono 6 milioni di euro da recuperare, più gli altri che si dovranno aggiungere e che adesso è prematuro quantificare», le parole dell’assessore. Numeri importanti per Palazzo Mosti, dunque.?Anche per questo la questione tributaria è di cruciale importanza.

 

di Giovanbattista Lanzilli