Per la Procura (e il giudice) avrebbe approfittato di una paziente polacca, segretaria di un avvocato, nello studio in cui prestava la sua opera di odontoiatra: condannato in primo grado a due anni e 6 mesi di reclusione, ieri la posizione del tecnico dentista di 46 ani, .A. M., è approdata davanti ai giudici della corte d’Appello di Salerno che hanno assolto il professionista «perché il fatto non susssite».
Il professionista, difeso dall’avvocato Ivan Nigro, secondo l’accusa avrebbe compiuto atti sessuali aggravati in danno di A. M. P. per circa quattro mesi. Tutto trae origine da un esposto formulato ai carabinieri di Mercatello nel 2009. Inizio di ottobre.
Lei si sarebbe trovata da sola nello studio, ubicato in via Amendola a Pastena, e mentre era in attesa di ricevere cure odontoiatriche, l’uomo dopo averla fatta sdraiare su una poltrona da lavoro, avrebbe cominciata a toccarla e palpeggiarla nelle zone intime, tentando poi di violentarla «incurante del dissenso della donna che, dapprima con toni garbati eppoi opponendogli una netta resistenza, cercava di allontanarlo».
Redazione Sa