Salerno

Un progetto di attentato per uccidere il pm antimafia Vincenzo Montemurro, impegnato nel lavoro d’inchiesta sulla guerra tra clan in Basilicata, dove lo scontro tra cosche aveva dato vita alla cosiddetta guerra del Volture. Fu il collaboratore Alessandro Pagano a riferirla alla Dda, e fu allora che per il magistrato attualmente in forza alla procura distrettuale di Salerno  scattò la scorta, assegnata dal ministero dell’interno sulla base di notizie di sicuro allarme. Il provvedimento arrivò d’urgenza dopo aver appreso i dettagli del progetto omicidiario: il magistrato scomodo doveva essere eliminato e per farlo il gruppo criminale aveva pensato alle armi da utilizzare. Un bazooka, come riportato in esclusiva dal quotidiano Metropolis, era il mezzo che sarebbe stato adoperato per uno spettacolare attentato.

«Eravamo pronti - spiega il pentito - ci stavamo organizzando sulla scesa degli Aquilecchia, strada dalla cattedrale alla piazza, dovevamo parcheggiare un Fiorino e metterci davanti, poi quando scendeva, uscivamo e sparavamo frontalmente». 

 

Redazione Sa