L'allarme, stavolta, è stato maggiore per la notorietà della vittima. L'avvocato Mino Izzo, ex assessore provinciale e regionale, a lungo nei banchi di Palazzo Madama, con un percorso politico che dall'Udeur lo ha portato a Forza Italia e al Pdl, è una persona particolarmente conosciuta. Già provata duramente alcuni giorni fa dalla perdita del fratello, ora costretta a fare i conti con il terrore che lui e la moglie hanno provato quando si sono trovati di fronte in casa, nella notte, quei cinque banditi pronti a tutto. Ne sono rimasti ostaggio senza poter fare alcunchè, hanno vissuto l'incubo già toccato ad altri malcapitati.
La notizia dell'incursione a mano armata nella dimora di Izzo, anticipata da Ottopagine, ha creato inevitabilmente scalpore. Facendo salire, inevitabilmente, anche il livello di attenzione di chi è chiamato ad investigare. A dare un nome ed un volto a quelle facce cattive che da mesi continuano a seminare paura nelle abitazioni. Non solo di personaggi pubblici, anche e soprattutto di famiglie come tante. Coppie di anziani, gente svegliata all'improvviso, in balia di banditi senza scrupoli. Anche loro non vanno dimenticati.
Enzo Spiezia