Sono stati convocati come persone informate sui fatti. Testimoni per uno dei capitoli che riempiono l'inchiesta sull'Amts: il parcheggio di Porta Rufina. L'avvocato Giuseppe Bosco e il commercialista Paolo Palummo, due dei tre commissari giudiziali (l'altro è Stefano Ambrosini) nominati dal Tribunale fallimentare, erano nella tarda mattinata di oggi al terzo piano della Procura. In attesa di essere ascoltati dal sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria. Con loro anche i commercialisti Stefania Viscione e Gennaro Russo, che hanno curato, su incarico del Pm, una consulenza che supporta l'attività investigativa delle fiamme gialle.
E' la nuova tappa di una storia complessa che una ventina di giorni fa era stata scandita dal via libera al concordato preventivo, al piano preparato per evitare il fallimento dell'azienda di mobilità, gravata da una massa debitoria. Un sì alla procedura che ha generato entusiasmi che sono stati gelati, successivamente, dalle conclusioni dei tre commissari, che hanno espresso le loro perplessità sulla possibilità che l'Amts riesca a mantenere fede agli impegni assunti. Parole vergate in un documento trasmesso alla stessa Procura, che hanno di nuovo fatto aleggiare lo spettro del fallimento. Valutazioni alle quali il Comune di Benevento, socio unico, e la partecipata, attraverso i loro consulenti, ne opporranno altre, di segno opposto, la prossima settimana. (leggi l'approfondimento sull'App di Ottopagine)
Enzo Spiezia