Un'estate piena di voci, panchine a cui è stato associato, trattative iniziate e poi finite in poco tempo, una preparazione cominciato col San Marco. Poi l'inizio del campionato e il tutto, di colpo, si è dissolto e per Rivellini è iniziata la stagione da spettatore. Tutto ciò almeno fino alla settimana scorsa, quando è arrivata la chiamata dello Sporting Accadia. Il tecnico vitulanese si è allontanato fin dentro la provincia di Foggia ed è ripartito dal torneo di Promozione e come esordio non è andata male, anzi. La sua squadra ha battuto il Ponte 98 grazie al rigore di Santini.

“Per tutte le trattative precedenti – inizia mister Rivellini – voglio solo dire che dover scegliere con la fretta non paga mai. Serve scegliere il posto adatto e farlo bene. Potevo andare alla Forza e Coraggio ma loro volevano giocare in Prima e a me questa categoria non stimola molto”.

Così è arrivata la proposta dell'Accadia, quella giusta, l'opportunità da cogliere al volo.

“Ho trovato un direttore sportivo, Schiavone, che ne capisce di calcio, si è informato sulla mia carriera e alla fine ha deciso di puntare su di me. C'è stato un confronto tra le parti e alla fine abbiamo deciso di iniziare questo percorso insieme. E sono convinto di aver scelto bene perchè Accadia è una piazza ambita, hanno una dirigenza che non ha intenzione di fermarsi alla gloria di un anno ma hanno un progetto duraturo e ambizioso. E ora credo che non ci sia di meglio”.

E il progetto, almeno per questa stagione, prevede di centrare almeno i play off. Un obiettivo da conquistare anche se, e questo è un dato di fatto, con una formazione costruita per un allenatore diverso da Rivellini.

“Non possiamo negare di volere almeno i play off, ma la cosa principale è cominciare un percorso di crescita totale anche se servono diverse strutture organizzative ma stiamo cercando di colmare anche queste lacune”.

Ma per questo c'è tempo, ora c'è da affrontare la prossima sfida ed è di quelle insidiose.

“Sicuramente affrontare il Paolisi in questo momento non è il massimo per noi, forse arriva troppo presto. Di sicuro affronteremo la sfida allo stesso modo. L'avversaria è tosta, ha lasciato un punto al Cervinara in casa e ha vinto tutte le altre. Saranno arrabbiati dopo il pareggio nell'ultimo turno, ma non dobbiamo farci impressionare e fare la nostra partita”.

Fabio Tarallo