Vendeva fittiziamente tartufo a 3 aziende di Acqualonga, centro della provincia di Pesaro. Finisce nei guai un imprenditore di Giugliano in Campania che, con la complicità delle società pesaresi, faceva risultare la vendita di ingenti quantitativi di tubero nero con fatturazioni false ed evadendo l'Iva per 1,8 milioni di euro.
I finanzieri del Comando Provinciale di Pesaro hanno però scoperto la truffa ai danni dello Stato, eseguendo un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca sui beni delle tre aziende operanti nel commercio del tartufo. In realtà, queste ultime si era approvvigionate direttamente da privati cavatori. Le verifiche delle Fiammme Gialle di Urbino hanno consentito di accertare che le società pesaresi, tra il 2010 e il 2013, hanno annotato nelle scritture contabili fatture per operazioni inesistenti per oltre 10,5 milioni di euro.
Redazione