Benevento

Superato l'ostacolo Paganese, per il Benevento è appena iniziata la settimana che condurrà al derby con la Juve Stabia. Lunedì alle ore 20 al Ciro Vigorito arriverà una squadra in salute nonché rinfrancata dalla cura Zavettieri. Dall'approdo del tecnico ex L'Aquila sulla panchina gialloblu la squadra di Castellammare è ancora imbattuta con due pareggi e due sconfitte che corrispondono a otto punti in quattro gare e ad una media di due punti a partita. Dati da tenere d'occhio in vista di un confronto che si precede aperto per più di un motivo. Perché se è vero che i giallorossi vogliono proseguire l'assalto alla vetta, le vespe non possono permettersi di perdere ulteriore terreno dopo un avvio di stagione deficitario. Per il posticipo Zavettieri riavrà a disposizione quasi certamente Vella e Arcidiacono, infortunati e assenti nell'ultimo turno con il Matera. E proprio al Franco Salerno l'allenatore subentrato a Ciullo alla settima giornata ha dimostrato ancora una volta di non essere eccessivamente ancorato al 4-4-2, che pur restando il modulo di riferimento della sua squadra non rappresenta un dogma. A Matera i gialloblu si sono schierati con un 4-5-1 atipico con Favasuli in cabina di regia e De Risio e Obodo interni. In zona offensiva pieno affidamento all'unica punta Nicastro e alle doti di Contessa sulla corsia mancina, ormai una certezza anche negli ultimi sedici metri. Del resto lo stesso Zavettieri a Ottogol la settimana scorsa fu chiarissimo: "Sono io a dovermi adattare alle caratteristiche dei miei calciatori, solo così posso consentirgli di rendere al meglio". I risultati stanno arrivando; per il Benevento non sarà una passeggiata. 

Francesco Carluccio

Foto S.S. Juve Stabia