Benevento

Felice Evacuo interviene a gamba tesa sul mondo della Lega Pro. L'attaccante che alla terza serie è inevitabilmente affezionato, viste le fortune che ha raccolto sui campi dell'ex serie C, si è espresso a malincuore in un'intervista rilasciata a L'Avvenire sulla attuale situazione in cui versa la Lega che ha abbandonato solo lo scorso anno. "La verità è che non stiamo più parlando di un campionato professionistico in senso stretto. Non è un mistero che si guadagna di più tra i Dilettanti perché è più facile mascherare i pagamenti da rimborsi spese, ci sono meno controlli. Pochissimi eletti in Lega Pro arrivano a guadagnare al massimo 120.000 euro, poi esiste una fascia a 40-50.000 euro. E il 50% tra 1.500 e i 1.200 euro al mese. Il minimo sindacale. Sono pochi i club seri. Altri sono solo interessati a far giocare i ragazzi per ottenere i contributi. Solo 20 società fanno davvero calcio. Le altre cercano di galleggiare con la mutualità. Si ragiona solo dal punto di vista economico senza nessun progetto tecnico». Evacuo non ha risparmiato consigli a chi insegue il sogno di arrivare in categorie superiori ma viene frenato da regole giudicate sempre più incomprensibili. In riferimento alla rinuncia del portiere della Giana Erminio, Andrea Ghislanzoni, e in precedenza di Pini, Villanova e Rosa che decisero di lasciare qualche mese fa perchè non si fidavano più del calcio, questo il parere dell'attuale attaccante del Novara: "Fanno bene a non rinunciare al loro lavoro principale per il calcio. Non vale la pena rinunciare. Sarei il primo a comportarmi così in quelle condizioni".