Benevento

Saranno depositate entro dicembre le motivazioni della sentenza di condanna pronunciata dal giudice Fallarino al termine del processo ad una infermiera dell’ospedale Rummo ed alla titolare di un agriturismo calabrese, accusate di aver causato, a vario titolo, la morte di una 52enne docente di Ariano Irpino, avvenuta il 27 settembre del 2009 nell’ospedale di Benevento, dove si trovava da una ventina di giorni. Per le due imputate la pena, sospesa, di 7 mesi.

Dopo essere rimasta vittima di una caduta mentre era in vacanza in un agriturismo in provincia di Cosenza, la donna era stata dapprima ricoverata a Cosenza, poi alla clinica Maugeri di Telese Terme, per la riabilitazione. Era però stata colpita da un problema polmonare, per questo era stata trasferita al Rummo. La professoressa, tracheostomizzata, si era sentita male, fino a soffocare, mentre le stavano dando da mangiare.

Secondo la Procura, che aveva affidato al professore Fernando Panarese l’incarico di eseguire l’autopsia, la morte era arrivata per un'asfissia meccanica dovuta alla presenza di un bolo di cibo, rinvenuto durante l'esame, nelle vie aeree. Conclusioni contrastate dai consulenti dell’infermiera (è stata difesa dall’avvocato Nazzareno Fiorenza) e della proprietaria della struttura ricettiva cosentina.

L’indagine era stata avviata dopo una denuncia ai carabinieri dei familiari della vittima, parti civili con l'avvocato Michele Tedesco. Nell’inchiesta era stato  inizialmente era stato chiamato in causa anche un medico, la cui posizione era stata però archiviata.

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