Salerno

Senza permessi per costruire i loro gazebo avrebbero sostituito le strutture portanti con serramenti in alluminio e vetro determinando l’alterazione dello stato dei luoghi e un incremento del carico urbanistico. Anche in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Con questa accusa sono finiti sotto processo 19 titolari di bar, paninoteche e ristoranti della Movida salernitana.

Decreto di citazione a giudizio fissato per il 20 ottobre 2016 davanti al giudice monocratico Zunica presso il Tribunale di Salerno. Si tratta dei titolari del bar “Black Bull” di via Posidonia; “Il Giardino degli Dei” di via Trento; “Caffetteria 2000” di via Ulisse Caputo; il “Ristorante Conte Andrea” di via Roma; “Ristorante Santa Lucia” di via Roma; la “Paninoteca Via Vai”di via Roma; “Ristorante Vinagre” di via Roma; “Mimmo & Lucio” di via Roma; il bar “What’s Up” di via Roma; il “Quasi in Porto” di via Ligea; “La Cantina del Feudo” di via Velia; il “City Wine Bar” di via Papio; il ristorante “La Lampara” in Largo Antica Corte nel Centro Storico; il ristorante “Galeon” di via Roma; quindi il “Bar via Roma” di via Roma; il “Cafè del Mar” di Lungomare Colombo e il bar “L’Oasi” di Lungomare Colombo. 

 

Redazione Sa