La Cisal interviene nella querelle fra il comune di Avellino e la società Assoservizi. “La cosa che più di tutte ci sconcerta, si legge in una nota di Gerardo Canarino, responsabile provinciale del Cisal Terziario di Avellino, è l’incoerenza con cui l’Amministrazione Comunale ha portato avanti la questione dell’affidamento in concessione dell’attività di accertamento e riscossione dei tributi. Il tutto è avvenuto senza tenere in nessuna considerazione il danno che quest’operazione arrecava ad un’altra società, la Infotrading Campania, già affidataria del servizio di accertamento ICI, il cui personale, dopo ben 17 anni di attività lavorativa ininterrottamente svolta presso l’Ente comunale, si è ritrovato di punto in bianco senza lavoro". "Da che parte sta l’Amministrazione non spetta a noi dirlo; certo i fatti ci confermano che non sta dalla parte dei lavoratori. Infatti, i dipendenti della Società Infotrading che non percepiscono alcun salario dal momento in cui si è avviato il contenzioso, ora rischiano di essere licenziati dal proprio datore di lavoro il quale, nonostante le fatture regolarmente emesse per il servizio svolto per conto dell’amministrazione, e le somme fatte incassare grazie al loro lavoro, non viene liquidato dal Comune che tiene inopinatamente bloccata la liquidazione. L’Ente non sembra stare nemmeno dalla parte dei cittadini. Infatti, da questi comportamenti non dimostra certo di avere particolare sensibilità per le sorti dei tanti contribuenti onesti che pagano regolarmente le loro tasse". "Sarebbe, però, opportuno fare chiarezza ed entrare nel merito di come si sia potuti arrivare a generare una sacca di evasione di questa portata – ricordiamo che si parla di un mancato gettito di ben 28 milioni di euro, secondo i dati forniti dall’azienda accertatrice". "Per questo motivo, chiediamo all’Amministrazione Cittadina di dare un segnale di discontinuità col passato e di non ritornare sui propri passi ora che è stata imboccata la strada giusta: la strada dell’equità fiscale e della giustizia sociale. Non vorremmo che, a motivo di decisioni sbagliate si portasse l’amministrazione finanziaria del Comune sull’orlo di un abisso e a dover rispondere un giorno, a causa di queste scelte, anche del danno erariale procurato alle casse dell’Ente”.
Redazione