Visciano. E' ufficiale, viene revocata la gara d'appalto per l'affidamento dei servizi cimiteriali. Dopo l'indirizzo politico fornito appena ieri dalla nuova giunta Gambardella (vi fanno parte il vice sindaco Vincenzo Ferrante e l'assessore Domenico La Cerra), ecco arrivare questa mattina la determina del Responsabile dell'Area Urbanistica, geometra Leonardo La Manna. In essa si dispone l'immediata sospensione dell'efficacia della determinazione n. 65 del 12/10/2015, quella con la quale veniva indetta la gara per l'affidamento in concessione di interventi di adeguamento e/o rifacimento ex novo degli impianti a servizio delle lampade votive perenni ed occasionali". Nella stessa determina si precisa che alla data odierna al protocollo del Municipio di Visciano non è pervenuto (fortunatamente) alcun plico contenente offerte di gare.
Questo è il dato amministrativo. Altra cosa è invece l'analisi politica. Da qualsiasi angolazione la si osservi, la vicenda sembra rappresentare una sconfitta per il sindaco. Non ce ne voglia Pellegrino Gambardella, ma la revoca del bando di gara per "riesaminare lo studio di fattibilità", a prescindere dalle motivazioni addotte nella delibera di Giunta (proteste dei cittadini in occasione della commemorazione dei defunti e malcontento generale), costituisce un passo indietro rispetto ai propositi belligeranti che hanno contraddistinto la fase iniziale della crisi amministrativa. Ricordiamo al riguardo una frase su tutte, fra quelle proferite dal primo cittadino ai nostri microfoni: «L'Amministrazione non vive del mio respiro. Vado avanti perché il project financing è nell'interesse della comunità».
Va da sè che la revoca della gara viene invece sbandierata ai quattro venti come un successo delle opposizioni, sia quella consiliare che l'altra extraconsiliare targata Pd. E allo stesso tempo mette gli epurati Soviero e Trinchese nelle condizioni di poter dire: "Avevamo ragione noi, quella gara non andava bene".
Rocco Fatibene