Avellino

La dieta mediterranea previene le malattie, eppure proprio in Campania si registra il più alto numero di persone malate di cuore, diabete e obese. 

Un controsenso in termini: dov'è è nato uno dei regimi alimentari più sani del mondo che fa da scudo naturale contro obesità, diabete, ipertensione, disturbi digestivi e diversi tipi di tumore si registra un vero e proprio boom di patologie. 

 

In occasione della settimana "Cardiologie Aperte" organizzata a livello nazionale dall'Amnco, gli esperti irpini spiegano cosa e come fare per vivere meglio e più a lungo. «Il cibo può essere la cura oltre, che la sana prevenzione di tutta una serie di patologie legate al cuore - spiega il dottore Amodio Botta -.Nel nostro territorio si usano gli alimenti di origine vegetale (ortaggi, cereali e frutta fresca), l'olio d'oliva come principale fonte di grassi, c'è consumo frequente di pesce, poca carne e poco vino durante i pasti.
Fra tutti i regimi alimentari del mondo, quello mediterraneo ha dimostrato di essere uno dei più sani. Lo dovremmo seguire tutti magari assumenti tre volte a settimana legumi e pesce, una sola volta carni rosse e uova, solo due volte prodotti caseari e prediligendo la pasta integrale. Il tutto bevendo tanta acqua e non dimenticando mai ogni giorno di mangiare tanta frutta e verdura».

 

Il tutto magari condito da olio di oliva extra vergine, prediligendo l'utilizzo da crudo. Intanto si punta alla prevenzione e alla creazione di una banca dati, una banca del cuore, un registro elettronico grazie al quale raccogliere dati, esami e diagnosi cliniche. Anche quest’anno l’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino ha aderito all’iniziativa “Cardiologie Aperte”, promossa in tutta Italia dall’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) fino a domani, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione nei confronti dei problemi cardiovascolari e di tutti gli atteggiamenti e stili di vita pericolosi per il cuore.

 

Simnetta Ieppariello