Avrebbe picchiato la moglie perché lei si rifiutava di dargli i soldi per le slot e l'alcol.
Il tutto si sarebbe svolto a Salerno, in Piazza san Francesco. Con l’accusa di minacce, estorsione e maltrattamento il 61enne M.F. rischia la condanna dal gup Renata Sessa. Ma è giallo: la donna aveva denunciato il marito di essere stata aggredita a Salerno mentre l’uomo, secondo i tabulati telefonici, sarebbe stato a quell’ora a Battipaglia.
La storia riguarda un venditore ambulante di Roccadaspide, residente a Battipaglia e con attività a Salerno: secondo il racconto della donna, spesso aveva subito angherie per soddisfare le esigenze del suo uomo con il quale aveva avuto due figli.
Lui avrebbe avuto bisogno di denaro per giocare alle slot, di bere alcolici e comperare sigarette. Ma lei, che lavora come operaio in un’azienda salernitana, si rifiutava. Così l’ambulante l’avrebbe più volte minacciata e picchiata davanti a delle persone a Piazza San Francesco. L’uomo è stato giudicato con rito abbreviato condizionato alle dichiarazioni della moglie. Proprio in merito all’episodio clou sarebbero sorte incongruenze tra i fatti.
Per questo il sostituto procuratore titolare del fascicolo d’inchiesta Carmine Olivieri ha chiesto l’assoluzione per il 61enne ambulante.
Redazione Sa