Avellino

Non solo campioni. Non solo gol e giocate memorabili. Nel calcio, da sempre, non passano alla storia soltanto i fuoriclasse. I fenomeni. I talenti. Si può lasciare il segno anche in negativo diventando il più classico dei “bidoni”. Rievocato, magari, davanti a un bar o a una pizza, da chi (non) ha avuto il piacere di vederlo all’opera; ricordato dai tifosi per le (non) imprese realizzate con la maglia della loro squadra del cuore. Internet pullula di siti in cui vengono raccolti il ricordo e le storie dei protagonisti mancati. Che non sono pochi. Soprattutto quando il calcio italiano, dagli anni ’80 in poi, in concomitanza con la riapertura delle frontiere, spalancò le porte agli “stranieri", presentati spesso da ingannevoli video, in Italia ne arrivano tanti, di “bidoni". Destinati a lasciare traccia non lasciando traccia. Tra i portali più attivi nella raccolta delle storie dei (non) talenti c’è ne è uno che sbandiera la sua missione già nel nome: calciobidoni.it. Un sito curatissimo, che ha recentemente aggiornato il suo schedario di flop e meteore. Consultandolo balzano immediatamente all’occhio tre ex biancoverdi: in primis, Nikolas Anastopoulos e Soren Skov. Ma c’è anche spazio per la (non) storia recente con Serge Aristide Diè. Da Aaltonen a Zmuda, passando per Hugo Maradona e Umit Davala, fino ad arrivare a Mario Jardel e a… Trotta: non Marcello ma Roberto Luis, quello della Roma. Una galleria degli “orrori” tutta da gustare. E voi, di quale bidone avete nostalgia?

Fonte foto: Wikipedia.org

Marco Festa