Brutta sorpresa per i lavoratori dell’Italcementi che nell’assemblea pubblica di ieri sera nella sede Cgil di via Manzo hanno scoperto di essere restati soli. Diserzione quasi totale dei politici ed amministratori locali che hanno preferito mantenersi distanti dai temi scottanti dell’incontro con i lavoratori dell’Italcementi.
Presenti solo quattro esponenti della politica: Franco Mari, di Sinistra Ecologia e Libertà, Giancarlo Giordano deputato avellinese di Sel, Nico Mazzeo, consigliere comunale della lista Salerno per i Giovani e Antonio Roscia, presidente del club Forza Silvio Salerno. A loro si è unito anche il consigliere comunale Horace Di Carlo che ha chiesto ufficialmente lo svolgimento di un Consiglio comunale monotematico sul delicato argomento.
“Ringrazio i politici che si sono presentati questa sera. – ha affermato Raffaele Della Monica, rappresentante dei lavori – Ma ringrazio ancora di più coloro che non si sono presentati”. “Il nostro declassamento da cementeria a centro di macinazione è preoccupante. – ha affermato Alessandro Biasini, rappresentante Rsu delegato Filca Cisl - Avevamo le credenziali per poterci riproporre come stabilimento a ciclo continuo. Ma la Campania non ha una politica industriale efficace”.
Redazione