“Progetti chiari e vigilanza contro l'illegalità” è quanto chiede Campus Benevento. “Sono stati raccolti fondi da Caritas e parrocchie, si legge in una nota, aperte sottoscrizioni da banche e associazioni di ogni tipo, vi saranno tanti spettacoli di beneficenza. Ma soprattutto, il governo ha stanziato 38 milioni di euro, molti altri milioni arriveranno ancora, tra fondi regionali ed europei. Cosa ne sarà di questi soldi? Chi controllerà il loro destino, come si organizzeranno gli aiuti strutturali? Chiediamo che, insieme al sistema ordinario di controlli affidato alla Prefettura e alle forze dell’ordine per il rispetto dei protocolli sulla legalità e la trasparenza negli appalti e negli incarichi, venga istituito un Osservatorio straordinario per la tracciabilità dei flussi di denaro per garantire che vengano diretti esclusivamente alle famiglie colpite dall’alluvione, alla ricostruzione materiale dei siti, al sostegno dello scuole devastate, alla ripresa delle attività agricole e produttive, al rilancio delle realtà artistiche e culturali messe in ginocchio, agli incentivi per l’associazionismo e il volontariato che hanno svolto un’azione fondamentale all’indomani dei fenomeni alluvionali. Che ci si impegni con competenza nelle opere di prevenzione, nella sistemazione del dissesto idrogeologico e nella bonifica corretta delle aste fluviali. Che non siano solo la politica e gli enti locali a gestire questa fase ma anche rappresentanti della società civile e delle associazioni. Che il percorso di ricostruzione non venga considerato in chiave elettorale con la distribuzione tattica dei fondi. Che ci si adoperi per risanare le ferite dell’alluvione ma non si lascino in secondo piano i programmi più generali per lo sviluppo della città".
Redazione