Dell’attacco giallorosso si è detto tutto: che è male assortito, che non sa essere pratico quando serve. Auteri gli ha semplicemente chiesto di essere collaborativo: “Anche quando riusciamo a procurarci la superiorità numerica, sbagliamo poi le cose più semplici”. Mancanza di serenità, perchè come ha detto Di Molfetta “vincere aiuta a vincere” e se mancano i gol e le vittorie arrivano a stento, tutto diventa più difficile. E’ chiamato all’impresa ora questo attacco: perchè non bastassero le sue difficoltà, si aggiungono le positività di una difesa come quella della Juve Stabia che con Zavettieri non ha mai preso gol fuori casa. La difesa delle vespe è un esercito di granatieri: Migliorini e Polak, il primo 194 cm, il secondo 187, imbattibili nel gioco aereo, Romeo e Contessa regalano ritmo ad una batteria di esterni che sa difendere bene. Bisognerà aggirarli in velocità. “Con altre armi”, come dice il tecnico giallorosso. Con la velocità di Di Molfetta, l’abilità tecnica di Mazzeo e la forza di Cissè. Scelte fatte? Forse.
Benevento, come aggirare la difesa dei granatieri stabiesi
Bisognerà aggirare Migliorini e Polak, gente da oltre un metro e novanta
Redazione Ottopagine