Benevento

Renato Cesarini, lassù, da qualche parte, starà facendo il tifo per lui. Perchè quello che sta succedendo a Pietro Cianci, attaccante classe '96 della Fidelis Andria, ha ben poche spiegazioni. La punta scuola Varese, al suo primo anno tra i professionisti, per tre gare di fila ha mancato l'appuntamento con il gol decisivo oltre il 90'. Gli era successo al Degli Ulivi contro l'Ischia tre settimane fa, poi è toccato al Veneziani di Monopoli e oggi nuovamente allo stadio di casa. Tre occasioni per diventare il giovane eroe di una tifoseria affamata di successi, tre chance fallite a causa della malasorte. Ma andiamo con ordine. Tre turni fa al minuto 96 di Fidelis Andria-Ischia, il classico pallone dell'Ave Maria spiove dalle parti del portiere ospite Iuliano. L'estremo difensore ischitano ha un tentennamento nel cuore dell'area piccola, la palla rimpalla sul corpo di Cianci (entratro in campo all'89) e miracolosamente gli torna tra le braccia. Due a uno per i gialloblu e fischi per la squadra di D'Angelo. Occasione irripetibile? Macchè! Sette giorni dopo a Monopoli, minuto 92', il giovane attaccante, ancora una volta appena entrato, fa partire un missile terra aria dal 30 metri. I compagni urlano al gol, ma la palla si stampa all'incrocio dei pali alle spalle di Pisseri che grida al miracolo e benedice il legno. Non saranno state notti tranquille per Cianci che oggi, incredibile ma vero, ha avuto la terza occasione per guadagnarsi la gloria contro il Melfi. Minuto 94; il nuovo entrato Grandolfo lo imbecca e lo manda a tu per tu con Santurro. Sembra fatta, la palla passa accanto al portiere e si dirige verso la porta ma... colpisce il palo interno. Non c'è più tempo, altro pari (è finita 0-0 ndr.), altri fischi, altra occasione sprecata. A questo talentuoso ragazzo di diciannove anni ne capiteranno ancora tantissime, e le sfrutterà, ne siamo certi. Ma intanto, caro Cesarini, mandagli una benedizione.  

Francesco Carluccio

 

Foto Albore, Tuttofidelis.it