SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Colombo, Lanzaro, Bernardini, Franco; Odjer, Moro, Sciaudone; Gabionetta, Coda, Milinkovic. A disposizione: Ronchi, Empereur, Pollace, Rossi, Pestrin, Bovo, Perrulli, Troianiello, Donnarumma. Allenatore: Torrente.

NOVARA (4-3-3): Da Costa; Dickmann, Poli, Troest, Faraoni; Viola, Signori, Faragò; Corazza, Evacuo, Gonzalez. A disposizione: Tozzo, Ludi, Vicari, Adorjan, Buzzegoli, Casarini, Pesce, Galabinov, Manconi. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano 

Collaboratori di linea: Stefano Del Giovane della sezione di Albano Laziale e Giovanni Baccini della sezione di Conegliano 

IV uomo: Andrea Morreale della sezione di Roma 1

 

Salerno. Come previsto Torrente vara il suo 4-3-3, puntando sulla nuova coppia centrale formata da Lanzaro e l’esordiente Bernardini. Il porta, invece, torna Terracciano vista l’indisponibilità di Strakosha che ha risposto alla chiamata della Nazionale Under 21. Ancora panchina per capitan Pestrin, che lascia il ruolo in cabina di regia a Moro, con il giovane Odjer ormai punto fermo della mediana e Sciaudone sistemati sulle corsie esterne. In attacco riconferma per il tridente visto a Bari, con Coda al centro supportato ai lati da Gabionetta e Milinkovic. La Salernitana insegue una vittoria che manca ormai dal 26 settembre scorso, 2-1 all’Arechi contro la Ternana. Marco Baroni, invece, si affida al tridente formato da Corazza, Evacuo e Gonzalez, che tanto bene sta facendo da un mese e mezzo a questa parte, trascinando la compagine piemontese nelle zone alte della classifica.

Massimiliano Grimaldi