Solo gli imbecilli non cambiano mai idea. E allora, diciamoci la verità: quella di Mokulu è una lezione per tutti. Anche per noi giornalisti, che spesso, pressati dall’onere e dall’onore di giudicare le prestazioni dei calciatori, perdiamo di vista quello che non è solo un dettaglio: bisogna aspettare prima di sbilanciarsi nelle valutazioni su atleti che sono innanzitutto esseri umani. Che, a maggior ragione se vengono da una nazione diversa dalla nostra, da un calcio diverso dal nostro, necessitano di un periodo di adattamento. Mokulu ce lo ha ricordato con delle doti semplici da uomo e da attaccante: umiltà, generosità, prestazioni gradualmente sempre più convincenti e gol. Che iniziano ad essere tanti. Diciamo la verità: ci ha zittito. O almeno, ha zittito una buona parte di noi. Le critiche, sia chiaro, fanno parte del gioco. Purché siano costruttive. Ma deve cominciare a far parte del gioco anche l’autocritica: Mokulu ha smentito tutti, o almeno molti, sul campo. Solo gli imbecilli non cambiano mai idea: è il momento di fare complimenti, sinceri, a Mokulu e all’Avellino.
Marco Festa