Non vuol essere una crociata contro il Latina e la sua tifoseria. Ci mancherebbe altro. Ma ci saremmo aspettati ben altro finale rispetto ai cori poco edificanti pronunciati a gran voce da una frangia di supporter pontini presenti al Partenio-Lombardi, domenica scorsa, in occasione della sfida di campionato contro l'Avellino. Il giudice sportivo si è riunito in giornata per stabilire sanzioni, ammende e turni di squalifica per tesserati e società partecipanti al torneo di Serie B. Nessuna sanzione per il Latina, nonostante i suoi tifosi avessero inneggiato all'eruzione del Vesuvio ("Lavali col fuoco") e offeso una popolazione, quella napoletana ("Noi non siamo napoletani"). Gli episodi si sono sviluppati nel post-gara, circa una mezzora dopo del triplice fischio del signor Aureliano che, con molta probabilità, non ha udito i cori sopra citati. Da qui l'assenza a referto di qualsiasi segnalazione e la mancata punizione del giudice sportivo. Ricordiamo anche che, come deciso dalla Figc e dal presidente Tavecchio, dall'agosto scorso le società non rischiano più squalifiche del campo o chiusure di settori, come avvenuto in passato alle Curve di Juventus e Inter, ma solo una pesante multa. Non è stato questo il caso giusto per intervenire.
Carmine Roca