Salerno

Carico di pasta pagato per ben tre volte, la Antonio Amato di nuovo nel mirino della magistratura.

Ancora guai per il vecchio Pastificio Amato, il cui rappresentante legale dell’epoca è accusato di truffa nei confronti del titolare del supermercato Caramico.

Il pm ha chiesto l’archiviazione per il procedimento ma la difesa di Caramico si è opposta all’istanza formulata dalla Procura. Deciderà il gup Stefano Berni Canani il prossimo marzo.

La storia ha origine il 26 ottobre del 2010, poco prima del concordato preventivo del fallimento della Amato: il giorno prima, il direttore responsabile delle vendite, che agiva per conto dello storico pastificio, si presentò da Caramico proponendo la vendita di 13 autotreni di pasta concordando un costo di 58 centesimi di euro al chilo più Iva.

Il carico arriva a destinazione ma due camion avrebbero contenuto merce “non vendibile” in quanto “infestata” da insetti. La Caramico avrebbe chiesto lo scorporo della relativa somma sul totale. A quel punto gli istituti di credito denunciarono “Caramico” che non aveva coperto i soldi della fattura scontata . Il titolare del supermercato però pensò di denunciare il Pastificio Amato lamentando il raggiro di circa duecentomila euro.