“Hanno privato l’Oasi naturale di Senerchia del logo WWF. Con le nuove direttive l’Irpinia è stata affidata a una gestione che fa capo a Meta di Sorrento e ingloba anche territori in provincia di Salerno e Napoli”. A lanciare l’allarme è Gerardo Basile, presidente dell’Associazione Irpinia che dal 2012, si occupa di gestire l’Oasi della Caccia trasformandola in una meta turistica in grado di attirare quindicimila visitatori nell’anno appena concluso.
“Prima avevamo la denominazione di WWF Irpinia. Ci siamo occupati di inserire i bagni nell’oasi, creato diversi percorsi turistici e realizzato una struttura espositiva che ospita prodotti locali, oltre a incentivare la promozione e manutenzione giornaliera dell’area. Dal 30 giugno, con le nuove direttive del WWF nazionale, abbiamo perso la gestione dell’oasi a favore del WWF di Sorrento. Un tipo di organizzazione che non tiene conto della morfologia e delle dinamiche che regolano la vita della nostra provincia tagliandola fuori. Provvedimenti hanno già iniziato a minarne lo sviluppo così lentamente conquistato. Solo chi come noi ama e difende l’Irpinia può sperare di capirla. Senza contare il danno di immagine che la perdita del logo porta a livello di afflusso turistico. Senza, siamo fuori dal mondo”.
Andrea Fantucchio