I suoi difensori avevano chiesto il rito abbreviato condizionato all'escussione di diciotto testimoni, ma il Tribunale ha detto no. E' la novità emersa nel processo a carico di Alfonso Masone (avvocati Vittorio Fucci e Stefano Melisi), 75 anni, di Benevento, accusato di usura. Per lui un dibattimento nelle forme del giudizio immediato. Quattordici le parti offese, una soltanto si è però costituita parte civile con l'avvocato Nicola Covino.
Il processo in corso è l'epilogo di un'indagine, scandita anche dal sequestro di una parte dei beni dell'uomo, condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro. L'opinione pubblica ne era venuta a conoscenza nell'ottobre del 2013, quando Masone era stato arrestato. Dinanzi al gip Gelsomina Palmieri si era avvalso della facoltà di non rispondere: dal carcere era passato ai domiciliari, poi la misura era stata successivamente attenuata (leggi l'approfondimento sull'App di Ottopagine).
Esp