C'è chi ha chiesto di essere interrogato, chi produrrà memorie difensive e chi nessuna delle due. Sono le scelte adottate dalle persone chiamate in causa dal filone 'politico' dell'inchiesta sull'Asl, che si è chiuso un mese fa. Sei gli indagati che hanno ricevuto l'avviso di conclusione dell'attività investigativa diretta dal sostituto procuratore Nicoletta Giammarino e condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro.
Otto i capitoli contestati, a vario titolo le ipotesi di reato di concussione (anche tentata), minacce, falso, abuso d'ufficio (anche tentato), offerta di un'utilità per ottenere il voto elettorale. Quest'ultima, in particolare, riguarda il sindaco di Airola Michele Napoletano e la parlamentare Nunzia De Girolamo. L'interrogatorio del primo cittadino del centro caudino è in programma martedì, ma è destinato allo slittamento per un impegno del suo difensore, l'avvocato Luigi Supino.
Anche De Girolamo ha chiesto di rispondere alle domande degli inquirenti, ma è probabile che affidi in questa fase le sue ragioni ad una memoria curata dagli avvocati Angelo Leone e Domenico Di Terlizzi, che ha preso il posto del collega Gaetano Pecorella (leggi l'approfondimento sull'App di Ottopagine).
Enzo Spiezia