"La messa è finita. Andate in pace e forza lupi”. Ormai è una sorta di tormentone. Anche se, sia chiaro, per i fedeli della chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli di Bellizzi non è stata una novità o un colpo di scena, sentire Padre Domenico Testa concludere la sua messa domenicale così. Ma nell’era di internet e dei social network è bastato uno smartphone per documentare il singolare saluto e renderlo “virale” grazie al portale gianlucadimarzio.com. Migliaia di visualizzazioni, una sorta di standing ovation virtuale, e attestati di stima e simpatia da parte di tante persone che in quelle parole hanno colto la genuinità del personaggio. E allora, siamo andati a conoscerlo di persona, Padre Domenico. Sono bastati pochi minuti per avere la conferma della bontà d’animo che lo ha reso un punto di riferimento per la sua comunità, passione per il calcio a parte.
Una orgogliosa confessione - «Sono abbonato alla Curva Sud. È il luogo dove la senti per davvero la partita. Non me ne vogliano i tifosi che seguono la partita in tribuna, ma sono “no poco muscitielli”. A me piace, invece, l’entusiasmo, il trasporto che c’è dietro il tifo. Le coreografie, bellissime. Lancio un caro saluto a tutti i tifosi, ma soprattutto a quelli della Curva Sud: sono l’anima e il cuore dell’Avellino».
Di seguito l'intervista integrale a Padre Domenico. Questa sera su Ottopagine App sarà pubblicato un ampio approfondimento.
Marco Festa