Un incontro presso l'Archivio di Stato di Salerno promosso da tutte le sigle sindacali: Cgil, Cisl, Uil e gli autonomi dell'Unsa. Obiettivo: provare a scongiurare i tagli in arrivo sui beni culturali dopo la riforma promossa dal Governo. E che vede il capoluogo a rischio. I lavori, presieduti dal coordinatore nazionale Cgil Claudio Meloni, hanno visto l'intervento di Piero Lucia (Cgil), Michele Faiella e Pietro Antonacchio (per la Cisl) e Lello Sepe per la Uil.
Non poche le preoccupazioni emerse: la Soprintendenza archeologica conta un esubero di 150 unità, mentre per quella dei beni paesaggistici di Salerno e Avellino ce ne sarebbero altre 80 in esubero. La proposta è di istituire il polo museale a Salerno, per tutelare sia i territori che i dipendenti. I sindacati sono pronti all'ennesima battaglia per non perdere un altro importante punto di riferimento.
Giovanbattista Lanzilli