Salerno

«Ho rimosso quel giorno. Cerco di dimenticare. è stato l’inizio della fine» Con queste parole  Enrico Esposito, ex legale rappresentante della Esa costruzioni, impegnata nei lavori a Piazza della Libertà rievoca il cedimento strutturale dell’estate 2012. Da quei crolli materiali, seguiti e preceduti da altri scricchiolii giudiziari, la ditta si avviò verso il fallimento.

Il racconto dell’imprenditore arriva in aula a Nocera Inferiore davanti ai giudici della prima sezione, nel processo in corso per il giro di società subappaltanti finite nel mirino dell’antimafia di Salerno. Tra gli imputati, il titolare della Torretta Cave, Francesco Marrazzo, alias “O’cuozzo”, il figlio Salvatore, titolare della Mar.Sal, presente in aula e il loro capocantiere, Enrico Cirillo, poi titolare della società Ena.  

 

Redazione Sa