Avellino

In attesa della ripresa degli allenamenti in programma lunedì pomeriggio, a porte chiuse, a Torrette di Mercogliano, l’Avellino ha trascorso un sabato da spettatore interessato delle partite valevoli per la quattordicesima giornata di Serie B. Preso atto del poker rifilato al Brescia dal Perugia, prossimo avversario di turno dei lupi, oggi brillante al "Curi", Tesser e i suoi ragazzi hanno goduto di una giornata di riposo seppur con i pensieri divisi a metà tra l’infermeria e l’analisi del k.o. (3-2) maturato ieri, all’Adriatico, contro il Pescara. Doverosa, soprattutto, una riflessione sulla tendenza palesata nelle ultime sei giornate di campionato. Si potrebbe definirla: “legge del 3”. Per eccellenza il numero perfetto, che per D’Angelo e compagni diviene, per così dire, imperfetto quando il "3" si concretizza nelle reti subite dagli avversari: fatali quelle subite nelle ultime due trasferte, a Crotone e poi proprio a Pescara, così come era accaduto nella prima giornata, all'Arechi, contro la Salernitana. Ma in tema di numeri c’è anche un particolare 0: quello dei rigore a favore. Insomma, il calcio non è una scienza esatta, ma occhio alle cifre: a volte nascondono grandi verità.

Marco Festa