Prodotti estetici "miracolosi" venduti senza licenze, l’azienda salernitana Takionic finisce nel mirino della magistratura di Torino. Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo per frode in commercio e violazione della legge sui farmaci. Accertamenti sono stati svolti a Torino, Milano e Salerno, dove ha la sede sede il grossista dei prodotti della linea Bio 26.
I preparati della Takionic si basano sulla cosiddetta «energia tachionica», legata alle presunte proprietà di una particella ipotetica, il tachione, che sarebbe capace di muoversi a velocità superiori a quelle della luce.
Guariniello, in particolare, indaga su creme e oli della linea Bio 26 perché l'azienda vi attribuisce proprietà curative: ma se sono riconducibili a medicinali - è la tesi - allora dovrebbero essere vagliati dall'Aifa (agenzia italiana per il farmaco). A far scattare il procedimento penale è stata la denuncia di una imprenditrice di Torino che ha avuto dei contatti con la società Takionic.
Redazione Sa