Domenica, 23 novembre 1980. Una domenica come le altre. Era stata una giornata calda, più calda rispetto alle temperature del periodo. Erano passate da poco le 19. Le famiglie riunite per le consuete visite del fine settimana. Immancabile la televisione accesa su Rai Uno per il tradizionale appuntamento con 90° Minuto a fare capolino nelle case degli italiani. In tanti, tantissimi erano da poco rientrati dalla partita. Al Partenio, qualche ora prima, l’Avellino aveva travolto l’Ascoli. Alle 19.34, quella domenica, sarebbe stata ricordata dagli irpini negli anni a venire. Anche dai calciatori dell’Avellino che vissero in prima persona il dolore e l’immane tragedia che aveva colpito i loro più fervidi sostenitori. Tra loro il capitano Salvatore Di Somma: “Avevamo da poco finito di giocare. Avevamo battuto l’Ascoli per 4-2. Ero a casa con la mia famiglia quando c’è stata la scossa di terremoto. Fu una tragedia troppo grande, tantissimi i morti. Le immagini di quei momenti resteranno indelebili nella mia memoria. In quei momenti abbiamo cercato di aiutare a modo nostro la popolazione irpina e tramite le nostre prestazioni sul rettangolo di gioco qualche sorriso sul loro volto siamo riusciti a portarlo. E per noi è stato un privilegio”. (L'intervista completa, i ricordi, le emozioni di Salvatore Di Somma: tutto sulla App Campania Calcio. Scaricala gratuitamente da Apple Store e Google Play)
Carmine Roca