Era da aspettarselo: con l'alluvione molti danni sarebbero venuti alla luce anche mesi dopo. E così infatti emerge che il disastro rende problematiche persino le abitudini più scontate di una terra come il Sannio. A breve, infatti, molte famiglie dovrebbero uccidere e macellare i maiali, ma, viste le leggi attuali, ci si scontra con i problemi creati dall'alluvione. Eh già: i suini non possono essere più, da molto ormai, macellati sic et sempliciter in casa, per motivi igienico - sanitari. Serve l'ausilio del personale Asl. Ma qui emergono problemi burocratici, come ha specificato il consigliere regionale Mortaruolo: «Il vicepresidente dell'Ordine dei veterinari, Angelo Coletta mi ha interessato della problematica, reputa non idoneo il programma della concentrazione delle macellazioni, approntato dall'Asl, in base al quale in luoghi preordinati i singoli privati dovranno portare una serie di organi per il relativo controllo ispettivi». Ciò soprattutto in virtù del fatto che l'alluvione, che in molti centri ha distrutto strade e collegamenti, ha reso difficile portare a termine un piano come quello messo a punto dall'Asl, perciò è stato chiesto un confronto ai vertici dell'azienda.
Redazione