Ariano Irpino

Un “miracolo” che la città attribuisce al Santo Patrono, invocato dagli arianesi soprattutto nei momenti più difficili, sin dai tempi di carestia. Quella triste domenica del 23 novembre 1980, c’è chi sostiene ancora oggi che a proteggere la piazza affollata e il vicino bar smembrato con avventori all’interno sia stata la mano  di Sant’Ottone. In un primo momento quando la gente si era radunata in auto sul Calvario si era parlato di una decina di morti sotto le macerie del campanile crollato sulla piazza, in quanto all’appello mancavano alcune persone. Ma con il passare delle ore e le delicate operazioni di scavo le voci vennero fortunatamente smentite.

Gianni Vigoroso