«Va compreso il valore fondamentale che il senso di legalità e di giustizia deve avere dentro il mondo scolastico. Nella realtà magmatica della scuola si avverte la necessità di rimodulare la dimensione formativa della legalità. Gli studenti, attraverso l'educazione alla legalità democratica e alla giustizia sociale, non devono dunque percepire l'ambiente formativo come spazio controllato dallo Stato ma come luogo di libera espressione».
Così Luca Cavalli, rappresentante nazionale degli studenti italiani dopo la due giorni di lavoro alla consulta nazionale. Oggetto della riunione l'incontro del 25 al Consiglio Superiore della Magistratura con l'Associazione Nazionale Magistrati, la Direzione Nazionale Antimafia, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, il CSM stesso ed il MIUR.
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