Quando ha visto sul display del cellulare quel messaggio con l'intestazione (falsa) della polizia penitenziaria, è rimasta di stucco. Ancor di più quando ne ha letto i contenuti. Dito puntato contro di lei per l'accesso a informazioni riservatissime (!) riguardanti lo Stato. Una fantomatica violazione di legge, sanabile con il pagamento di una multa. Un tentativo di truffa ai danni di una 20enne di Benevento. Non ha abboccato, ma il suo telefono è comunque rimasto bloccato per ore. Un problema non di poco conto. (leggi la storia sull'App di Ottopagine)
Enzo Spiezia