Castelvenere

Si erano da poco messi a letto quando hanno sentito prima uno strano rumore poi, l'odore acre del fumo. Momenti di paura la scorsa notte per una coppia residente a Castelvenere finita nel mirino di qualcuno che ha lanciato una bottiglia molotov contro il portone della loro abitazione. È accaduto in via San Tommaso dove nel mirino sono finiti un 33enne e la compagna di un anno più giovane, entrambi di nazionalità rumena, ma da anni residenti nel centro della Valle Telesina. Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione, dopo aver trascorso la serata in un locale della zona, i giovani sono tornati nella loro casa presa in affitto da qualche tempo. Sono entrati e, dopo qualche minuto, entrambi si sono coricati. Dopo circa mezz'ora, intorno all'1 e 30, l'uomo è stato svegliato da un tonfo. Un botto proveniente dall'ingresso. Subito dopo, entrambi hanno anche sentito il forte odore di fumo. Usciti dalla stanza, l'uomo e la donna hanno notato le fiamme che avevano attaccato il portone anche internamente. (La foto è di repertorio) Immediatamente hanno cercato, con acqua e stracci, di spegnere il rogo. Il 33enne è riuscito a spalancare la porta incendiata e con la compagna sono finalmente riusciti a spegnere l'incendio appiccato probabilmente dopo che qualcuno aveva lanciato contro l'infisso una bottiglia incendiaria. Il liquido infiammabile, sembra benzina, è scivolato anche all'interno dell'appar­tamento e si è incendiato provocando l'annerimento di una parete e del pannello del portone stesso. Dopo aver avuto la certezza che il fuoco si fosse spento, i due rumeni hanno fatto scattare l'allarme. Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cerreto Sannita che hanno effettuato il sopralluogo, ascoltato i malcapitati ed avviato le indagini sull'episodio che non è escluso possa essere maturato per questioni private. Non è escluso che nelle prossime ore si possano registrare sviluppi. Per ora, fortunatamente, il 33enne e la 32enne se la sono cavata con qualche danno alla casa e tanta, tanta paura.

Alessandro Fallarino