Benevento

Nel corso della sua lunga carriera da allenatore per Aldo Papagni c’è stata anche la panchina del Melfi nella stagione 2004/2005. Quell’annata non terminò bene per il tecnico di Bisceglie, visto e considerato che arrivò l’esonero dopo poche giornate dall’inizio del girone di ritorno: “Noto delle similitudini con l’esperienza vissuta a Melfi e quella di Benevento. In lucania sono stato mandato via dopo aver conquistato 28 punti nel girone di andata, un buon bottino. Entrambe, comunque, le ricordo in maniera positiva. Ovunque sono andato ho saputo mantenere dei buoni rapporti. Farsi apprezzare sotto il profilo umano è sempre una vittoria”.

Sabato il passato di Papagni si incontrerà al Vigorito. Per il tecnico è un incontro difficile da prevedere.

“Sicuramente il Benevento in casa è sempre favorito, ma il calcio ci ha insegnato che non bisogna dare mai nulla per scontato. Il Melfi è una squadra sbarazzina che corre molto e potrebbe essere un problema per i giallorossi. Questo campionato, inoltre, ci ha abituati che tutte le gare sono imprevedibili, soprattutto dinanzi a una squadra giovane come quella gialloverde”.

Sulla lotta al primato Papagni è sicuro: “Ormai è una cosa a due. Dopo la trasferta nel Sannio ho detto a chiare lettere che sarebbe stato un discorso di Benevento e Salernitana. L’organico più forte del girone è il Lecce, ma il distacco di undici punti è difficilmente colmabile. Saranno loro due a contendersi la promozione diretta fino alla fine”.

Chiude nel parlare dell’andamento del Savoia:  “Se contiamo i punti ottenuti da quando sono arrivato saremmo a metà classifica. Nella scorsa giornata contro il Barletta siamo stati puniti ingiustamente dalla mancata convalida di un gol regolarissimo. Nonostante tutto stiamo facendo bene. Spero che i problemi societari non influiscano nel nostro imminente futuro”.

 

Ivan Calabrese