Si sposano "col trucco", nei guai coniugi e sacerdote per un atto falsificato.
L'ostacolo al matrimonio dei due era il figlio che la donna aveva avuto l'ex compagno, da lui mai riconosciuto. Poi l'idea del parroco: «Se vuoi sposarti con il rito della Chiesa cattolica devi assumerti la paternità del bambino».
Durante un’udienza civile sul riconoscimento del bimbo da parte della madre i giudici scoprirono l’inghippo ed informarono la Procura. Nacque un procedimento penale a carico del sacerdote e della coppia che avrebbe beneficiato di quel falso.
La presenza di quel piccolo, che oggi ha quasi sette anni, «vietava quel matrimonio in Chiesa», da qui il suggerimento del prete alla coppia (lui 37enne, lei 32enne).
Redazione Sa