Benevento

Alla fine di gennaio erano stati arrestati in flagranza dagli agenti della Squadra mobile di Benevento con l'accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore della città. Ieri, ad Antonio R., 44 anni, e Michele S., 36 anni, di Castellammare di Stabia, gli stessi poliziotti hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dalla Dda di Napoli e firmata dal gip del Tribunale Partenopeo con l'accusa di tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento è stato notificato ai due indagati che si trovano nel carcere di contrada Capodimonte dopo che il gip di Benevento aveva convalidato l'arresto e la misura cautelare in carcere ed aveva poi trasmesso gli atti alla procura di Napoli competente per i reati che prevedono l'aggravante dell'articolo 7. Come si ricorderà, i due erano finiti nel mirino al centro di un'indagine diretta dal pm Claudio Siragusa e curata dagli agenti della terza sezione della Mobile. Un'attività supportata da intercettazioni telefoniche e avviata agli inizi di gennaio, quando un giovane imprenditore beneventano che opera nel settore agricolo - è residente fuori provincia - si era presentato negli uffici di via De Caro per denunciare la richiesta estorsiva legata all'avvio di una nuova attività agricola in Romania. Il blitz della Mobile era scattato in via Avellino, luogo prescelto dai presunti autori del tentativo di estorsione e dalla presunta vittima che doveva consegnare loro una prima tranche di 7.500 euro.