Una dettagliata missiva suddivisa in ventuno punti: questa l’articolata richiesta che è stata spedita dal Ministero dell’Interno al Comune di Benevento, per ottenere “elementi integrativi e chiarificatori” sul Piano di Rientro dello scorso 29 agosto.
I termini burocratici non sono proprio bellissimi ma a palazzo Mosti serpeggia ottimismo sull’istruttoria integrativa che potrebbe aprirà nuovi scenari virtuosi al futuro finanziario dell’Ente. In particolare, dal settore Economia segnalano come il fondo rotativo richiesto con il Piano potrebbe essere rivisto a rialzo, proprio alla luce delle richieste avanzate: il Comune aveva chiesto ‘solo’ 10 milioni di euro.
Ovviamente, sarà necessario rispondere a tutti i requisiti posti dal Viminale, riuscendo a dimostrare l’efficacia del percorso di riequilibrio avviato nei mesi scorsi. Tra i punti su cui viene chiesta chiarezza, ciò che genera maggiore preoccupazione è sicuramente lo stato delle partecipate. Inoltre, insieme ai documenti contabili recenti, al Comune è stato sollecitato di quantificare lo stato delle dismissioni patrimoniali previste nel Piano.
Subito al lavoro, gli uffici municipali hanno in animo di preparare il carteggio relativo alla risposta nel più breve tempo possibile: unico rallentamento all’orizzonte potrebbe essere rappresentato dal riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. Superato quest’ultimo scoglio, si potrebbe aprire la strada per un incremento anche significativo del fondo a disposizione del Comune che potrebbe destinare le risorse ad un significativo abbassamento delle aliquote di prelievo.
di Antonio Orafo