Cenone di Natale, l’ombra lunga del clan D’Alessandro sul porto.
La Dda di Salerno ha iscritto 19 persone nel registro degli indagati per riciclaggio e reimpiego di denaro sporco nell’ambito del mercato ittico.
Il pm Montemurro aveva chiesto il carcere per tutti eccetto un maresciallo della guardia Costiera accusato di soffiate sulle verifiche alle ditte. Il gip ha rigettato la richiesta e l’Antimafia ha fatto ricorso al Riesame.
Tra gli indiziati, Michele D’Alessandro (detenuto ad Agrigento) che avrebbe controllato tre aziende del mercato ittico grazie a prestanome della famiglia di sua moglie Giovanna Girace a Scanzano. Implicato anche Nunzio Girace, già indagato per evasione fiscale.
La Dda sta cercando di fare chiarezza circa le possibili infiltrazioni nell’agro-alimentare salernitano.
Redazione Sa