“Alziamo la voce – inizia il presidente del San Giorgio, Boniello - perchè non significa che una società giovane non sia una società da rispettare. Siamo sempre rispettosi di avversari e giudici di gara ma non si può tollerare un pugno con espulsione del portiere dell'Arpaise senza la concessione del rigore per noi. Ci fa pensare che ci sia condizionamento. Noi tuteliamo l'operato dell'arbitro ma ho potuto notare che non riceviamo lo stesso rispetto. Dietro le trasferte o dietro un campionato, ci sono sacrifici. Voglio congratularmi con i miei ragazzi perchè non hanno risposto alle provocazioni.Ci vuole rispetto per il San Giorgio e mi rivolgo agli organi competenti invitandoli a controllare certi episodi. Penso ai valori che lo sport insegna ai più piccoli e spero che esista una giustizia sportiva che punisca atti vili e violenti. In Terza il calcio dovrebbe essere altro, dare insegnamenti che noi a San Giorgio cerchiamo di infondere ai nostri ragazzi”.

Fabio Tarallo