Otto condanne e trenta assoluzioni sono state decise ieri dal gup Quatrano del Tribunale di Napoli al termine del giudizio abbreviato nei confronti di trentotto persone finite a marzo scorso nell'inchiesta denominata “Tabula Rasa” coordinata dalla Dda e condotta dai carabinieri del Reparto operativo di Benevento. Gli imputati erano accusati a vario titolo estorsione, danneggiamento, usura, detenzione e porto di armi, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, spaccio, associazione finalizzata alla commissione di rapine, tutte con l'aggravante del metodo camorristico. Al termine dell'abbreviato il giudice dell'udienza preliminare ha condannato per spaccio solo alcuni degli imputati con esclusione dell’aggravante dell’ingente quantitativo e dell’aggravante del metodo mafioso. In particolare hanno riportato condanne da 6 mesi a sei anni di reclusione Mario Russo, Corrado Sparandeo (29 anni), Luigi Romano, Mirco Botticelli, Francesco Norice, Mario Milo, Luigi Sirico, Giancarlo Baiano (applicazione della continuazione perché già giudicati dal Tribunale di Benevento). Sono stati impegnati nella difesa degli imputati tra gli altri gli avvocati Antonio Leone, Vincenzo Sguera, Domenico Dello Iacovo, Alberto Simeone, Dario Vannetiello e Grazia Luongo.
Niente associazione e metodi camorristici, 30 assolti
La sentenza del gup di Napoli per i 38 imputati giudicati con rito abbreviato
Redazione Ottopagine
Dopo circa un anno prime decisioni dell’inchiesta Tabula "rasa" coordinata dalla Dda e condotta dai carabinieri. Otto persone condannate solo per spaccio
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