La comunità portuale di Salerno trova l’alleato in quella di Savona. Unite per chiedere al ministro Delrio di fare un passo indietro sull’annunciato accorpamento dei due scali con quelli di Napoli e Genova rispettivamente. Un lungo documento inviato a Roma in cui si avanzano proposte ma anche rivendicazioni. Ma soprattutto un quesito: «Perché non lasciare autonomi anche porti virtuosi e rilevanti come Salerno e Savona?» Un quesito che adesso, le due comunità attendono una esauriente risposta.
Redazione