Benevento

Un'occasione da cogliere al volo, di quelle preziose. Il Benevento contro il Melfi ha l'opportunità di allungare il passo, tentare la fuga e approfittare del rallentamento della Salernitana allo scollinamento numero ventisei. Davanti a sè i granata avevano un ostacolo non facile da superare e ne sono usciti malconci. Il Foggia gli ha imposto il pari all'Arechi e il numero di targa della strega da stasera potrebbe apparire ancora più piccolo agli occhi del cavalluccio marino. Se i giallorossi dovessero vincere contro il Melfi si porterebbero a +4, ovvero a una partita e poco più di vantaggio rispetto alla diretta inseguitrice. Sarebbe il massimo, ma il condizionale è d'obbligo; prima c'è da sconfiggere un avversario che venderà cara la pelle. 

Già, perchè se è vero che il pari della Salernitana ha rinfrancato più di un tifoso ai piedi della Dormiente, lo è altrettanto il fatto che il match del Vigorito è ancora tutto da giocare. I gialloverdi, squadra più giovane del campionato ma non per questo meno scaltra, hanno chiare ambizioni di salvezza e in questo torneo hanno pareggiato ben 12 volte. Le migliori prestazioni le hanno sfoderate lontano dal Valerio, stadio in cui proprio all'andata il Benevento incappò in una vera e propria trappola nel finale perdendo due punti di platino. Oggi ci sarà da vendicare anche quel black out, uno stimolo in più per sfidare con maggior convinzione Caturano e compagni.

Brini si affiderà al solito 4-4-2 apportando poche modifiche rispetto al match di Martina Franca. In porta andrà Pane, alle spalle di una difesa composta dal riconfermato Pezzi, Lucioni, Scognamiglio e Som. A centrocampo al centro Vitiello e D'Agostino proveranno ad interdire e costruire, supportati dal lavoro sulle fasce ad opera di Campagnacci a sinistra e Alfageme a destra. L'unico dubbio riguarda la coppia d'attacco che dovrebbe vedere protagonista dal primo minuto Marotta al fianco di Eusepi. El Diablo nell'ultima giornata è rimasto in panchina ma è pronto a dire la sua. Mai in questo campionato è rimasto a digiuno per più di quattro turni consecutivi. Indovinate un po', quanti ne sono passati dal suo ultimo gol?

 

Francesco Carluccio