Avellino

Solo due settimane fa sotto ai piedi dell'Avellino stava per spalancarsi il baratro. Otto sconfitte in sedici gare, seconda peggior difesa del campionato e la partita con la Pro Vercelli, da preparare in un giorno e mezzo, che avrebbe potuto rappresentare il capolinea dell'esperienza in Irpinia di Attilio Tesser. E invece, come è strana la vita, anzi, come è strano il calcio. In quattro mosse il tecnico biancoverde ha fatto scacco matto alla crisi. Quattro fattori fondamentali: la solidità difensiva (due reti incassate in quattro gare), il jolly William Jidayi, il peso della vecchia guardia e il ritorno di Gigi Castaldo. Il metodo Tesser inizia a dare i suoi frutti: la zona rossa della classifica è un lontano ricordo, le nuvole nere sono state spazzate e l'orizzonte è sempre più sereno (Segue su App Campania Calcio).

Carmine Roca